Diario di bordo
Fini lascia Berlusconi.
Era ora che qualcuno iniziasse a capire che qualcosa non andava in questo governo che si limita a difendere solamente gli interessi personali di chi lo costituisce. Non è di certo una sorpresa che il primo a ribellarsi agli ordini del padrone sia stato un uomo di grande intelligenza politica ed intellettuale come Gianfranco Fini. Non ha più accettato, oramai, l'immagine che gli uomini di questo governo stavano mostrando agli occhi di tutti. Stufo e disgustato ha detto basta ad una politica sterile e nociva per chi ancora insegue determinati valori di legalità e giustizia. Bravo Fini, l'Italia può sorridere, di avere ancora uomini che non intendono barattare la vita del paese con gli interessi personale di pochi cialtroni e che forse l'unica manovra giusta di questa banda di speculatori, in tutto questo tempo, sia riconducibile proprio, in questa presa di posizione.
“Viaggi ai limiti della realtà"
Se pensate alla parola viaggio, cosa vi viene in mente? Magari un trolley! Beh siete molto lontani dalla realtà, perchè il viaggio è prima di tutto qualcosa di inimmaginabile, qualcosa di irreale che viene dopo ogni sogno.
